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Questa è una lettera
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che ho trovato , scritta il 4 ottobre 1918 , un mese prima della fine della 1a guerra mondiale .
L'ho voluta riportare come documento vero e storico , per ricordare i nostri valorosi soldati , un ritorno ad un passato tutto sommato recente , purtroppo .
Forse la ricerca genealogica fa apprezzare maggiormente il passato : gli uomini che ci hanno preceduto cosa facevano , come vivevano cosa hanno fatto per permettere a noi questo livello di vita oggi ??

Zona d’Armistizio 4-X-18 ore 20

Gent.ma Sig.ra Lina ,
Le scrivo da sotto la tenda appena fatta , ancora confuso , domandandomi se è vero che c’è l’armistizio : Dio mio ! ma è proprio vero ?
Ma se abbiamo sparato fino a poco fa……inseguendo il nemico ? Non potrei narrarle come vanti le emozioni varie di questi due ultimi giorni !
Saprà che si continuava la carica : quanta strada ! e senza mangiare pane !
Tuttavia non ci si badava – Ieri sera verso le 6 si giunse al Tagliamento , verso Latisana .
Si dovea passare a viva forza – Ma intanto quei signori cominciavano a sventolare bandiere bianche , dicendoci che s’era fatto l’armistizio .
Qui però nulla era giunto : si percepiva tuttavia che qualche cosa correva per l’aria .
Si immagini Lei come si poteva combattere con questi pensieri…..
Stanotte scorsa , dal 3 al 4 per poco non era una notte d’inferno e di sangue : proprio per poco .
Per quanto corressero si era sempre alle loro spalle . Stamattina ancora nulla di nuovo : continua l’ordine di inseguire e ributtare più lontano possibile l’avversario . E ci rimettiamo in marcia , scacciando o prendendo quanti tentano resistere.
Alle 9 però ci avvisano che oggi alle 3 c’era l’armistizio : che fino a quell’ora bisognava continuare la carica e spingere più lontano possibile il nemico. Allora successe come un uragano .
Cavalleria , ciclisti , fanti – granatieri – autocarri blindati , mitraglieri , artiglieri all’inseguimento . Mentre il grosso nemico cercava di sfuggire , reparti ungheresi si fermavano e aprivano il fuoco con mitragliatrici e fucili .
E tutt’oggi una corsa pazza , una carica spietata . Che ore !
Credo di non aver mai provato tante emozioni ! Ad un certo punto abbiamo sorpreso un careggio nemico.
Le auto-mitragliatrici blindate s’avventarono in mezzo e successe un macello di cavalli –uomini e carri .
Lungo la strada si trovavano continuamente morti austriaci .
Perché non scappavano ? O non ci facevano prigionieri ? Tanto sapevano pure che alle 3 c’era l’armistizio !
Ma erano Ungheresi i nostri peggiori nemici e obbedivano certamente a ordini .
E intanto proprio nell’ultima ora si facevano ammazzare e tentavano ammazzare . Verso mezzogiorno noi incominciavamo a guardare l’orologio .
Quanto manca ? tre ore .. poi due ore ….un’ora e mezzo…. Un’ora .
Dio mio che momenti !
E d’altra parte non ci parea vero : tanto che se ci avessero detto : bisogna continuare , si continuava .
Pensando che erano gli ultimi momenti di 3 anni e mezzo di guerra , certamente il fischio delle pallottole e il brillare delle mitragliatrici impressionava .
Conservo ancora il moschetto austriaco con ? colpi rimastimi da sparare .
Ne farò un regalo a Dino .
Ed ora ……sto riposando : ma non mi par vero….. Continuano finora a passare i prigionieri , qui tutti cantano , urlano , sono pazzi ..
Bisognerebbe però venire subito a riposo , in Italia per accorgerci e gustare la bellezza del momento attuale .
Certamente proseguiremo per occupare i posti designati, in attesa che venga firmata la pace .
E così ho chiuso i 3 anni e mezzo di guerra coll’Austria
L’ho fatta tutta tutta , non sono mai mancato : creda che ne sento una soddisfazione !….
Stasera . la prima dopo tanto , posso riposare tranquillamente in un soffice letto di fieno : e sebbene non così a lungo dormirò più profondamente di Lei : il cannone stanotte non mi desterà , Scusi la calligrafia , ci vedo tanto poco con questa candela .
Domani le scriverò di nuovo .
Intanto le invio i miei saluti più affettuosi
Giovanni